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LA TORRE
La
torre di Quarto, in stile ravennate a canna cilindrica, viene
definita dai suoi cittadini "campanile", ed ha un altezza di m. 56.
L'Il novembre del 1945 si pose la prima pietra alla presenza del
patriarca Mons. Adeodato Piazza.
Con il contributo e le offerte dei soli parrocchiani, il parroco don
Carlo Scattolin raggiunse la vetta nel 1956. Dunque per completare
la torre ci vollero ben 11 anni di fatiche e talvolta anche di
privazioni.
L'opera fu progettata dall' Architetto Angelo Lino Scattolin. Alla
costruzione, inizialmente prese parte l'impresa edile parrocchiale,
la quale, con tanto sacrificio raggiunse nel tardo autunno del 1953,
metri 40; vale a dire i dintorni della cella campanaria.
Il
rimanente fu completato dalla ditta Franchin di Carpendo.
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LA STATUA DI S. MICHELE
Pochi sanno che Michele è colui che lotta per il diritto e la
giustizia, e protegge tutte le creature che si adoperano
pacificamente per il bene, la verità e la giustizia. E' un amico che
ci soccorre sempre; pertanto sta in suo potere accrescere quei
fenomeni che gli uomini chiamano miracoli. Ecco alcuni dei motivi
per i quali la statua dell' Arcangelo Michele, fu innalzata sulla
sommità del Campanile di Quarto d'Altino; dal quale fu benedetta
domenica 6 novembre 1958. Misura metri 3 e appoggia su di una sfera
di cm. 0,60; il tutto sorretto da un piedestallo di m. 1,60. Il
progetto appartiene allo scultore Romanelli, mentre l'esecuzione dei
lavori fu affidata al sig. Simon Benetton di Treviso. L'interno
della statuaria è vuota e perciò il suo peso molto contenuto, quindi
per mezzo delle correnti d'aria che agiscono sulle ali distese, gira
continuamente attorno se stessa. La struttura è composta in lamiera
d'acciaio inox. |
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LE CAMPANE
La
campana maggiore è dedicata al nome di Maria Immacolata; la mezzana
a S. Teresa del Bambino Gesù; la minore a S. Agnese martire. Furono
fuse dalla ditta De Poli di Vittorio Veneto, con un costo di Lire
2.912.000 e per un peso complessivo di q. 72. La cerimonia di
consacrazione si svolse nella chiesa parrocchiale il 30 agosto 1964,
dal Vescovo Ausiliare di Venezia Mons. Ginseppe Olivotti. Il giovedì
3 settembre dello stesso anno, in occasione della festa di S. Pio X
°, benefattore della chiesa parrocchiale, le campane diffusero per
la prima volta le loro lodi al Signore. Il parroco don Carlo Scattolin,
ringraziando per l'opera prestata tutti i parrocchiani, che tanto
contribuirono con le loro offerte, aggiunse che: "Siano le campane
per ognuno di voi la voce di Dio; che tutti l'ascoltino e diano a
Lui ogni onore e Gloria.
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IL NUOVO "SONELLO"
L'annuncio dell'inizio di una
funzione religiosa in chiesa, finora eseguito dalla campana
maggiore con il classico "botto", viene ora dato dal nuovo "Sonello",
la campana di recente acquistata dalle fonderie ECAT di Mondovì
(CN).
La fusione in bronzo (79% rame, 21% stagno) pesa 75 kg e ha un
diametro di 50 cm, sviluppa la nota musicale del Sol b., porta
il nome di S. Marco e reca
alla base, scolpita a grandi lettere, la dicitura "La comunità
di Quarto d'Altino" con la data "AD 2010".
Voluta e acquistata con le offerte dei parrocchiani diffonde in
cielo il rintocco in cui c'è anche il cuore della nostra gente. |