Quarto d'Altino  (Venezia) 
   Piazza S. Michele 50
   tel. e fax   0422.824171
   e-mail  sanmichele.quarto@tin.it

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LA CHIESA

 
  LA COSTRUZIONE
  

  
Dopo che il Patriarca Aurelio Mutti acquistò nel 1854  il ter-reno per l'e-dificazione della nuova chiesa e che nel 1904 vennero ri-presi i lavori su interven-to del Patri-arca di Venezia Card. Giuseppe Sarto, poi Papa Pio X, la chiesa, su progetto dell'ing. Costante Gris, venne inaugurata (parroco don Cesare De Martin) il 30 marzo 1905 con la benedizione impartita dal Patriarca Cavallari.

L'ARCHITETTURA
 
E' a una sola navata, con un pro-fondo presbiterio e altare isolato, ha in fondo all'abside una pala, copia del Guido Reni a Roma, raffigurante il Santo patrono San Michele Arcangelo nell' atto di vincere il diavolo, copia regalata dal Papa Pio X.

  sotto Il Logo del Centenario

  GLI AFFRESCHI  - Sopra, ai lati della chiesa, dieci affreschi di santi, tre di origine altinate e
  sette di devozione popolare.
                                visita le foto per ingrandire
                   
San Eliodoro

Sant'Eliodoro
Primo vescovo di Altino nel 381, na-tivo della città, seguì da giovane San Girolamo ad Aquileia e poi in Oriente, si ritirò anziano in un'isola della Lagu-na, dove morì attorno al 410.  Il suo corpo fu portato ad Altino e, dopo le invasioni barbariche, a Torcello.

San Magno

San Magno
Nacque ad Altino verso la fine del VI sec. Divenuto sacerdote nella sua città, fu vescovo ad Oderzo e nel 638 trasferì la sua sede vescovile
ad Eraclea, dove morì nel 670.
Le sue spoglie riposano nella chiesa di Eraclea.

San Isidoro

Sant'Isidoro contadino
Nacque in Spagna nell’anno 1080. La sua vita fu segnata dal duro lavoro dei campi, e divenne esempio di carità verso i poveri e preghiera.
Un santo vicino alla vita delle  popola-zioni rurali, come erano i nostri ante-nati.

Santa Teresina

Santa Teresina
Nata in Normandia nel 1873, entrata a 15 anni nell’ordine delle Carmeli-tane, dove praticò l’umiltà, la sempli-cità evangelica e la fiducia in Dio, morì a soli 24 anni offrendo la sua vita per il rinnovamento della chiesa e la salvezza delle anime. 

San Biagio

San Biagio
Vescovo di Sebaste in Armenia, morì martire nel IV sec. Miracolosamente salvò un giovane che stava soffocan-do per una lisca di pesce in gola. Da ciò il rito della benedizione contro il mal di gola, due candele incrociate sotto il mento, nella festa del santo. 

Santa Margherita

Santa Margherita
Nacque in Francia nel 1647, morì nel 1690. Si fece suora e brillò per spi-.rito di preghiera e amore al sacrifi-cio. 
A lei apparve Gesù che le mostrava il cuore carico d’amore per l’umani-tà.

San Francesco di Sales

San Francesco di Sales
Di famiglia nobile, nato in Savoia, lavorò per la restaurazione del cattolicesimo nella sua patria. Vescovo di Ginevra, fu vero pastore con scritti, opere e esempi di vita per clero e fedeli. Morì a Lione nel 1622
e fu subito santo a voce di popolo.

San Liberale

San Liberale
Visse tra il IV e V sec ad Altino, di-scepolo di S. Eliodoro, fiero opposi-tore dell’ eresia ariana, era molto severo verso di sé: pare mangiasse di raro,  dedito a tempo pieno alla preghiera e all’assistenza ai malati. Il suo corpo riposa a Treviso

Santa Monica

Santa Monica
Nata in Africa nel 331 da famiglia cristiana, sposa a un pagano, ebbe tre figli, tra cui Agostino, poi dottore della chiesa. Con tante lacrime e preghiere ottenne la conversione di suo figlio Agostino. Morì a Ostia nel 387.

Sant'Agnese

Sant’Agnese
Di origine romana, morì martire an-cora ragazza probabilmente all’inizio del IV sec. S. Ambrogio e molti altri santi.
Padri della chiesa la celebrarono con lodi.

 
 
          IL RISANAMENTO

 

E' ormai evidente il degrado che investe la Chiesa e il Campanile: murature esterne segnate da scrostamenti e muffe, segnali di cedimento del tetto (anche per la presenza di volatili e il loro guano), infiltrazioni d'acqua nelle sacrestie, impiantistica non a norma, hanno convinto il Con-siglio Affari Economici della parrocchia a intervenire incaricando uno Studio di Professionisti di elaborare un progetto di risanamento. L'impegno finanziario sarà notevole, ma intanto si inizia, sperando nella Provvidenza e in qualche offerta.


Il campanile


L'esterno chiesa


I fregi esterni


Le sacrestie


Le sacrestie

   

GLI ALTARI

L'altare della Sacra Famiglia è stato donato dalla famiglia De Reali, ed è opera del pittore A. Dalla Colletta, datato 1921.
     

L'altare della Madonna è stato donato dalla famiglia Canossa.

L'altare di S. Teresa proviene dalla chiesa di Monastier e fu acquistato da don Carlo Scattolin nel 1940 .

L'altare di S. Antonio proviene dalla chiesa di Oderzo e fu acquistato nel 1925 dall'allora parroco don Giusep-pe Bettiolo.

 

 
L'intervento del Santo Padre Pio X
 
                                     
Pio X

“TEMPLUM HOC PII X PONT. MAX. CURA ET STUDIO ANNO MCMV ERECTUM IN HONOREM B. MICHAELIS ARC. ARISTIDES CAVILLAVI CARD. VENETIARUM PATRIARCA DIE II IUNII AN. MCMXIII SOLEMNI RITU CONSCRAVIT GRATI ANIMI ERGO MEMORIAM OPTIMI PATRIS POSTERIS COMMENDATAM PAROCHUS POPOLUSQUE VOLUERUNT”
 
Questo Tempio, voluto e pensato dal Santo Padre Pio X, co-struito l’anno 1905 in onore di S. Michele Arc. Il 2 giugno dell’anno 1913 fu consacrato con una solenne cerimonia dal Patriarca di Venezia Aristide Cavallari. Il Parroco ed il popolo fecero questa iscrizione perché vollero che fosse ricordata ai posteri la loro gratitudine per il Santo Padre” 

                        
A destra Pala, posta sopra la porta sud,    
                    che potrebbe risalire alla scuola del Piazzetta

 

 
             
S. Rita nella nostra chiesa
 
Dono dei sigg. Moro, che a loro volta lo avevano ricevuto da don Violante, parroco a Cittanova negli anni '70, il quadro rappresenta S. Rita, detta la "Santa degli Impossibili" perché dal giorno della sua morte sarebbe "scesa" al fianco dei suoi devoti, realizzando per loro miracoli e prodigi, detti "impossibili". Visibili le stimate che le procurarono per quindici anni atroci dolori.
Trattasi di un dipinto di valore, su tavola di pittore ignoto, datato inizi '900. Il quadro è collocato nella cappellina posta a fianco dell'altare della Madonna.