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"In
questa visita pastorale, nelle vostre comunità parrocchiali, sto
toccando con mano la saggezza del nostro popolo, che sa reagire nei
momenti più difficili; e percepisco un tessuto sociale vivo e
positivo, carico di speranza, nonostante la particolare situazione
contingente che stiamo attraversando": con queste parole il card.
Angelo Scola si è rivolto al pubblico dei presenti al Consiglio
comunale aperto di venerdì 20 febbraio a Quarto d'Altino.
Presenti i membri di maggioranza e minoranza, gli ex sindaci Badalin,
Borga e Minello, alcuni ex assessori e consiglieri, i parroci di
Quarto d'Altino, Portegrandi e Altino.
Capisaldi per lo sviluppo
Il sindaco Loredano Marcassa ha ricordato la storia del paese,
soffermandosi soprattutto sul recente sviluppo socio-economico,
ricordando le scelte importanti e spesso difficili dei sindaci
prece-denti. "Non è facile amministrare: me ne rendo conto ogni
giorno e mi chiedo spesso se potevo fare scelte diverse o migliori,
in quanto in molte circostanze non è facile decidere".
Lo sviluppo del paese è incentrato su quattro capisaldi: turismo,
cultura, ambiente, storia, ma i molti vincolo da un lato e il patto
di stabilità dall'altro costituiscono grossi ostacoli alla
realizzazione della cittadella culturale e quella sportiva, spazi di
aggregazione vitali per i nostri giovani.
Nel sociale, poi, crescono notevolmente le richieste di aiuto e
sostegno da parte di chi cerca casa o lavoro o assistenza sanitaria
e "con tristezza devo dire che non siamo in grado di accontentare
tutti".
Sono intervenuti poi i capigruppo che hanno ringraziato il Patriarca
per la sua presenza a Quarto d'Alti-no: per la maggioranza Mareso ha
sottolineato come il nostro "E' un paese dormitorio, nonostante lo
sforzo degli amministratori di raggiungere le nuove famiglie
residenti, impegnate nel lavoro e con poco tempo da dedicare ai
figli. Un'attenzione costante è rivolta al mondo adolescenziale che
presenta pro-blematiche da non trascurare: la parrocchia è sempre
attenta e disponibile a collaborare e a promuovere la cultura
dell'integrazione e dell'accoglienza nei confronti dello straniero".
Sono poi
intervenuti i consiglieri Simionato con la proposta di alzare a 1300
euro gli stipendi dei lavora-tori dipendenti, di Baldoni che rileva
la presenza di "nuovi poveri" e di Moro che chiede il ruolo assunto
dalla Chiesa.
L'ex sindaco Borga ha ricordato di aver sempre cercato di aiutare i
più deboli a fianco d ella parrocchia, don Gianni Fazzini ha
ricordato l'importanza della collaborazione e del dialogo tra
parrocchia e Amministrazione quale punto di forza per accogliere
nuovi residenti, tra cui molti stranieri"
Per una laicità costruttiva
Il Patriarca ha poi evidenziato alcuni aspetti essenziali
dell'esperienza vissuta nella visita pastorale: "In un'epoca di
transizione come quella che stiamo vivendo, è fondamentale
sottolineare un'idea di laicità costruttiva, che sia riempita di
contenuti sostanziali che interessano la vita degli uomini. Mi
sembra che a Quarto d'Altino ci siano le premesse per sviluppare
questo cammino: ci sono infatti uomini e risorse per affrontare i
problemi. E' importante aprire una prospettiva di lavoro comune che
favorisca il dialogo tra più soggetti, in questo caso le parrocchie
e gli amministratori.
Ho letto un dato interessante che riguarda il vostro comune: avete
l'8,3% di immigrati pari a 664 citta-dini che fino al 2001 non erano
presenti, quindi il fenomeno è recentissimo. Qui si misura
l'intelligenza dell'uomo europeo: secondo me questa è una
provocazione che viene dall'Alto, il mescolamento dei popoli è la
sfida che dobbiamo affrontare tutti, proprio quando l'uomo moderno
credeva di non aver più sfide storiche da affrontare.
Agli amministratori locali spetta il compito di avviare politiche di
accoglienza e di integrazione, in collaborazione con le parrocchie".
Sulle questioni attuali il Patriarca "dico che essa è chiamata ad
annunciare la bellezza di tutti i misteri della vita cristiana, in
una prospettiva di dialogo pluralista che consenta la libera
espressione di tutte le prospettive e le idee; è sempre comunque
vitale il confronto che favorisce la crescita intellettuale, senza
nessuna mira egemonica da parte della Chiesa"
"Deve emergere la solidarietà"
A proposito della crisi economica "sono d'accordo con voi che in
questa situazione sono gli anelli più deboli a pagare. In questo
momento deve emergere la solidarietà: credo che anche questa sia
un'altra provocazione provvidenziale, perciò dobbiamo metterci in
gioco tutti, attraverso il volontariato e le associazioni locali che
conoscono da vicino il tessuto sociale del paese.
Un occhio di riguardo spetta anche all'educazione e all'istruzione
dei giovani, da cui bisogna ripartire in un'ottica di recupero dei
valori sani e costruttivi".
da Gente Veneta |