Visita Pastorale del Patriarca 20-22 febbraio 2009
 

Avviate politiche di accoglienza, collaborate con le parrocchie

 

"In questa visita pastorale, nelle vostre comunità parrocchiali, sto toccando con mano la saggezza del nostro popolo, che sa reagire nei momenti più difficili; e percepisco un tessuto sociale vivo e positivo, carico di speranza, nonostante la particolare situazione contingente che stiamo attraversando": con queste parole il card. Angelo Scola si è rivolto al pubblico dei presenti al Consiglio comunale aperto di venerdì 20 febbraio a Quarto d'Altino.
Presenti i membri di maggioranza e minoranza, gli ex sindaci Badalin, Borga e Minello, alcuni ex assessori e consiglieri, i parroci di Quarto d'Altino, Portegrandi e Altino.

Capisaldi per lo sviluppo
Il sindaco Loredano Marcassa ha ricordato la storia del paese, soffermandosi soprattutto sul recente sviluppo socio-economico, ricordando le scelte importanti e spesso difficili dei sindaci prece-denti. "Non è facile amministrare: me ne rendo conto ogni giorno e mi chiedo spesso se potevo fare scelte diverse o migliori, in quanto in molte circostanze non è facile decidere".
Lo sviluppo del paese è incentrato su quattro capisaldi: turismo, cultura, ambiente, storia, ma i molti vincolo da un lato e il patto di stabilità  dall'altro costituiscono grossi ostacoli alla realizzazione della cittadella culturale e quella sportiva, spazi di aggregazione vitali per i nostri giovani.
Nel sociale, poi, crescono notevolmente le richieste di aiuto e sostegno da parte di chi cerca casa o lavoro o assistenza sanitaria e "con tristezza devo dire che non siamo in grado di accontentare tutti".

Sono intervenuti poi i capigruppo che hanno ringraziato il Patriarca per la sua presenza a Quarto d'Alti-no: per la maggioranza Mareso ha sottolineato come il nostro "E' un paese dormitorio, nonostante lo sforzo degli amministratori di raggiungere le nuove famiglie residenti, impegnate nel lavoro e con poco tempo da dedicare ai figli. Un'attenzione costante è rivolta al mondo adolescenziale che presenta pro-blematiche da non trascurare: la parrocchia è sempre attenta e disponibile a collaborare e a promuovere la cultura dell'integrazione e dell'accoglienza nei confronti dello straniero".

Sono poi intervenuti i consiglieri Simionato con la proposta di alzare a 1300 euro gli stipendi dei lavora-tori dipendenti, di Baldoni che rileva la presenza di "nuovi poveri" e di Moro che chiede il ruolo assunto dalla Chiesa.
L'ex sindaco Borga ha ricordato di aver sempre cercato di aiutare i più deboli a fianco d ella parrocchia, don Gianni Fazzini ha ricordato l'importanza della collaborazione e del dialogo tra parrocchia e Amministrazione quale punto di forza per accogliere nuovi residenti, tra cui molti stranieri"


Per una laicità costruttiva
Il Patriarca ha poi evidenziato alcuni aspetti essenziali dell'esperienza vissuta nella visita pastorale: "In un'epoca di transizione come quella che stiamo vivendo, è fondamentale sottolineare un'idea di laicità costruttiva, che sia riempita di contenuti sostanziali che interessano la vita degli uomini. Mi sembra che a Quarto d'Altino ci siano le premesse per sviluppare questo cammino: ci sono infatti uomini e risorse per affrontare i problemi. E' importante aprire una prospettiva di lavoro comune che favorisca il dialogo tra più soggetti, in questo caso le parrocchie e gli amministratori.
Ho letto un dato interessante che riguarda il vostro comune: avete l'8,3% di immigrati pari a 664 citta-dini che fino al 2001 non erano presenti, quindi il fenomeno è recentissimo. Qui si misura l'intelligenza dell'uomo europeo: secondo me questa è una provocazione che viene dall'Alto, il mescolamento dei popoli è la sfida che dobbiamo affrontare tutti, proprio quando l'uomo moderno credeva di non aver più sfide storiche da affrontare.
Agli amministratori locali spetta il compito di avviare politiche di accoglienza e di integrazione, in collaborazione con le parrocchie".
Sulle questioni attuali il Patriarca "dico che essa è chiamata ad annunciare la bellezza di tutti i misteri della vita cristiana, in una prospettiva di dialogo pluralista che consenta la libera espressione di tutte le prospettive e le idee; è sempre comunque vitale il confronto che favorisce la crescita intellettuale, senza nessuna mira egemonica da parte della Chiesa"

"Deve emergere la solidarietà"
A proposito della crisi economica "sono d'accordo con voi che in questa situazione sono gli anelli più deboli a pagare. In questo momento deve emergere la solidarietà: credo che anche questa sia un'altra provocazione provvidenziale, perciò dobbiamo metterci in gioco tutti, attraverso il volontariato e le associazioni locali che conoscono da vicino il tessuto sociale del paese.
Un occhio di riguardo spetta anche all'educazione e all'istruzione dei giovani, da cui bisogna ripartire in un'ottica di recupero dei valori sani e costruttivi".
 

da Gente Veneta


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