Visita Pastorale del Patriarca 20-22 febbraio 2009
 

La lezione di Andrea: la vita merita di essere vissuta

 

Nel corso della sua sosta pastorale a Quarto d'Altino il Patriarca ha visitato la casa di Andrea, malati di sla da diversi anni, imprigionato in un letto e alimentato con un sondino diretto allo stomaco, che passa i suoi giorni nel salotto di casa, assistito amorevolmente dalla moglie e dai tre giovanissimi figli.
Eppure Andrea non ha mai voluto rinunciare alla vita e insieme alla moglie ha lottato per ricevere degli aiuti più sostanziosi per poter essere accudito nel modo adeguato.
Attorno a lui una catena di solidarietà, che ha messo in moto amici e parenti, è riuscita a fargli avere uno speciale pulmino con cui può viaggiare.
Il card. Scola, grato e profondamente ammirato per la forza e la determinazione che legge nel cuore della famiglia, ha ringraziato per la voglia di vivere testimoniata da Andrea, che dimostra come "la vita è sempre un positivo" e mette in guardia noi tutti dalla "superficialità con cui io stesso rischio di vivere".
Andrea può contare su figli meravigliosi, pieni di energie e di vitalità, che aiutano la mamma e parlano sempre con il papà nel solo modo con cui è possibile, quello degli occhi.
E proprio attraverso gli occhi ha comunicato il suo desiderio subito dopo la benedizione, prima che il Patriarca se ne andasse: la moglie scosta la coperta e porge la mano ormai assente al Patriarca: per qualche minuto rimangono solo il silenzio e quella stretta di gratitudine reciproca.

Il Patriarca ha fatto visita anche a Ca' dei Fiori e ai numerosi suoi ospiti, si è soffermato con Stella, 110 anni, che ancora ricorda le preghiere e le recita con entusiasmo: a loro ricorda che la loro "è un'età importante perché ci rendiamo conto di quel che conta veramente. Anche se qualche volta avete la tentazione di sentirvi inutili, sbagliate a pensarlo. Lo testimoniano le persone che lavorano qui: imparano la gratuità, infatti la vita dell'uomo non è niente se non si dona; è così che tutte le cose, belle e meno belle, prendono senso. La vostra presenza è socialmente ed ecclesiasticamente preziosa. Il valore dipende dall'essere, non dal fare".

Molti, tra anziani e malati, i presenti a salutare il Patriarca in una casa di campagna: lì vicino i muggiti delle mucche e intorno l'orto e i campi. Il Patriarca tra la gente confessa di ritenere questo momento uno dei più preziosi della Visita Pastorale "perché imparo tanto", ricordando le parole di Giovanni "Tutti saranno ammaestrati da Dio".

Altra tappa al centro ANFFAS di Crete: i disabili lo accolgono in modo creativo e affettuoso, fatto di spontaneità, gli viene donato un quadro, mentre l'artista del gruppo mostra i suoi originali disegni. Il Card. Scola lascia le coroncine del rosario realizzate dai cristiani di Betlemme e dice agli operatori "Il vostro è un lavoro tra i più elevati possibili: quando il lavoro si coniuga con l'amore tocca la massima espressione".
 
da Gente Veneta


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