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Gli affreschi
La chiesa
presenta dieci affreschi, dedicanti a S. Eliodoro, S. Magno, S.
Francesco di Sales, S. Margherita Alacoque, S. Teresa del Bambin
Gesù, S. Agnese, S. Monica, S. Isidoro contadino, S. Biagio, S.
Liberale di Altino,ma solo recentemente si è potuto attribuirne la
paternità: l'autore, Archimede Bettiolo, pittore, decoratore,
fratello del parroco don Giuseppe Bettiolo, dipinse gli affreschi
nei ritagli di tem-po a titolo gratuito, con il solo rimborso delle
spese (5.395 lire).
Il crocefisso
In occasione
del mandato apostolico, tenutosi felicemente dal 12 al 22 gennaio
1939, i sacerdoti partecipanti portarono un crocefisso in legno
della Val Gardena, che veniva steso sulla scalinata dell'abside in
occasione delle festività pasquali, e davanti al quale, scrive don Scattolin, "si può acquistare in-dulgenza plenaria pregando ... l
giorno della sua benedizione e le due domeniche seguenti, cioè il 22
gennaio di ogni anno".
In quell'occasione
si inaugurò l'acquasantiera in marmo bianco di Vicenza, opera dello
scultore Cingano, presente all'ingresso della chiesa, dono della
sig.ra Franchin Edwige di Carpenedo, mentre il messale romano fu
donato dal conte Giulay.
Furono avviati
anche i lavori per ricavare quattro piccole cappelle ai lati della
chiesa, per alloggiare due confessionali, una per il pulpito,
l'ultima per posizionare il crocefisso.
L'abbellimento della
chiesa
Fu Luigi Furlan,
pittore-decoratore di Treviso, l'autore degli archi in gesso sulla
volta dell'abside (fondo blu con stesse in oro), dei cornicioni in
gesso di tutti gli altari e Cappelline (completati a due tinte), del
pulpito e la balaustra costruiti in legno finto marmo, della
sacrestia e del coro.
L'altare di S.
Teresa del B.G. fu acquistato da don Scattolin dalla chiesa di
Monastier, danneggiata nella prima guerra mondiale. |