|
Per il terzo anno la Comunità
parrocchiale di san Michele di Quarto d’Altino si è riunita in
Assemblea sabato 1 e domenica 2 settembre presso il Centro Pastorale
“Card. G. Urbani” di Zelarino.
L’incontro si proponeva di:
• crescere insieme come
comunità nella conoscenza di Cristo e nella conoscenza reciproca
• farci guidare nella
riflessione su quali sono le caratteristiche del servizio nella
comunità
• verificare lo scorso
Anno Pastorale e programmare il nuovo anno
All’Assemblea hanno partecipato 35
persone in rappresentanza dei vari gruppi parrocchiali e del
consiglio pastorale; erano presenti anche alcune famiglie con i loro
bambini.
Il metodo adottato è stato quello
della preghiera, della riflessione e del confronto assembleare in un
clima sereno e fraterno. Il tema, Il servizio nella comunità e
nel mondo “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”
(Mt. 10,8), è stato scelto sia per continuare la preparazione
della visita pastorale sia per riflettere sul servizio e sulla
gratuità.
Il servizio nasce innanzi tutto dal
desiderio di ridonare ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto. Il
servizio è un fare con passione, con amore, gratuitamente, ma è
anche occasione per lasciarsi educare dall’altro. Al servizio ci si
può educare se si impara a valutare la realtà per coglierne i
bisogni, se si impara ad ascoltare il Signore che suscita in noi dei
desideri di bene, se si mette al centro l’altro in quanto persona
amata da Dio e quindi degna del mio amore, se si impara a seguire
Gesù facendo propri il suo pensiero, i suoi sentimenti, il suo
stile. Il servizio non è il fine ma un mezzo attraverso il quale
l’amore per l’altro si rende visibile.
La mattina del sabato ci si è
preparati all’Assemblea con una meditazione sul capitolo 10 del
Vangelo di Matteo (l’invio in missione degli apostoli) ed un momento
prolungato di preghiera personale per favorire l’ascolto dello
Spirito che parla dello stile che Gesù desidera dare alla missione.
Ci si è poi divisi in tre gruppi per
la verifica dell’anno pastorale 2006-2007 aiutandosi con alcuni
spunti distribuiti ai partecipanti preventivamente. Le linee di
riflessione erano due: la verifica delle attività comunitarie e dei
singoli gruppi programmate e la preparazione di uno scambio di
testimonianze su come ciascuno ha vissuto il suo servizio e le
relazioni con gli altri ponendo l’attenzione alle ricchezze ed alle
povertà presenti.
Dopo il pranzo è proseguito il lavoro
di verifica e la stesura di una breve sintesi scritta.
Nel pomeriggio don Dino Pistolato,
Direttore della Caritas diocesana, ha presentato una relazione sul
tema dell’educazione al gratuito articolata su sei punti:
1. La funzione educativa della Caritas e della Chiesa
2. La funzione educatica del servizio: “lo faccio prima per me
che per l’altro, per lasciarmi educare”
3. Il darsi gratuito: un amore che non cerca il contraccambio ma
si dà liberamente e gratuitamente
4. La dimensione abituale del servizio mi educa (non solo quando
capita o ne ho voglia)
5. Prima della carità la giustizia; porre al centro la persona e
la qualità della relazione
6. Il servizio: azione personale che trova nella comunità il
punto di partenza e di arrivo
Dopo cena c’è stata una significativa
condivisione di esperienze di fede e di servizio.
Domenica mattina sono state
presentate due relazioni sul tema del servizio nella comunità e nel
mondo rispettivamente da Antonio Bellese capo scout di Mestre 6 e da
Marta Cabbia delegata diocesana al Convegno di Verona per l’ambito
delle fragilità.
Si è poi passati alla presentazione
dei lavori dei 3 gruppi. E’ emersa un’analisi generalmente positiva
delle attività dei singoli gruppi parrocchiali che da un lato hanno
consolidato la capacità di svolgere bene il loro lavoro specifico e
dall’altro cercano di crescere anche come comunità non solo
partecipando sempre di più ai momenti comuni ma anche facendo
proprie le linee guida date dal CPP e dall’Assemblea in sintonia con
il cammino della Diocesi. Si è anche notata un’apertura al
territorio (es. scuola) e un maggiore coscienza dell’impegno dei
laici.
Le principali difficoltà riguardano
le relazioni tra gruppi e interpersonali nelle quali talvolta ha
prevalso la logica funzionale per la quale il gruppo e la persona
sono valutati e visti per ciò che fanno, per la funzione e non per
quello che sono. Questo può essere dovuto anche ad un eccesso di
attività che assorbono la maggior parte del tempo privando anche di
momenti di condivisione fraterna e semplice e affaticando le
persone. Un altro problema riguarda la difficoltà di accettare gli
altri con il loro carattere, i loro limiti ma anche le loro capacità
e doti. Questo può dipendere anche dalla difficoltà ad accettare
serenamente i propri limiti.
Le proposte per il nuovo anno
pastorale sono state le seguenti:
* Pensare ciascuno nel
proprio ambito a come aiutare a sviluppare maggiormente la relazione
con Dio, con se stessi e con gli altri
* Per favorire
l’avvicinamento dei giovani e delle famiglie che frequentano poco o
solo in occasione dei sacramenti dei figli si è detto
che occorre
imparare a mostrare il volto bello e accogliente della Chiesa
(più
che quello rigido e giudicante)
* Adottare un unico tema
che serva da filo conduttore per tutta la comunità (tema
dell’Assemblea?)
* Offrire un percorso
formativo parrocchiale di catechesi e di spiritualità
* Offrire un
accompagnamento spirituale ai gruppi e ai singoli
* Offrire occasioni
stabili di preghiera (gruppo?)
* Aiutare i sacerdoti
nelle varie attività in modo che possano assumere maggiormente il
loro ruolo pastorale e di direzione spirituale
* Fare una S. Messa
mensile per i gruppi alle 20.30 per dar modo a tutti di partecipare
(da definire se in alternativa a quella del
giovedì)
* Importanza di una
maggiore cura nell’animazione della messa; ricostituzione del gruppo
liturgico.
* Programmare una
settimana di sosta da tutte le attività pastorali per un
approfondimento e formazione di tutta la Comunità
* Nuove modalità di fare
catechesi: per i primi due anni (6-8 anni) un incontro settimanale
la domenica mattina dopo la S. Messa delle
ore 9,30 svolto insieme
catechisti, animatori ACR, Scout con percorsi, obiettivi, finalità e
attività concordate. Per i ragazzi delle
medie si propone di formare
uno specifico gruppo di catechisti. Per quanto riguarda il post
cresima si propone di valutare l’esperienza
della parrocchia di via Rielta “catechesi in famiglia”.
* Accompagnare in
particolare i momenti di passaggio (età dello sviluppo, sacramenti,
eventi belli e tristi della vita). Migliorare ad
esempio il
passaggio dal catechismo al gruppo giovanissimi nel dopo cresima
* Aiutare chi vuole fare
un servizio più che a scegliere solo in base alle esigenze (logica
del tappabuchi) anche a scoprire la sua
vocazione specifica (“la
persona giusta al posto giusto”)
* Necessità di concordare
le decisioni importanti e le variazioni al calendario attività
comuni
*
Pubblicare e tenere
aggiornato il tabellone attività su internet
Dopo aver celebrato assieme la S.
Messa ed aver pranzato si è steso il programma delle attività comuni
per l’anno pastorale 2007-2008. Si sono decise le date per i ritiri
spirituali parrocchiali di avvento e quaresima, per i pranzi
conviviali, gli incontri di preghiera e la festa dell’incontro. E’
stato inoltre deciso di fare una settimana comunitaria in
preparazione alla visita pastorale nella quale si sospenderanno
tutte le attività dei singoli gruppi per favorire la partecipazione
alle attività comunitarie che verranno decise dal CPP.
|