Parrocchia "San Michele Arcangelo" di Quarto d'Altino


Assemblea Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Quarto d’Altino

Zelarino 1-2 settembre 2007

  

  Il servizio nella comunità e nel mondo
"gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt. 10.8)

                    

Per il terzo anno la Comunità parrocchiale di san Michele di Quarto d’Altino si è riunita in Assemblea sabato 1 e domenica 2 settembre presso il Centro Pastorale “Card. G. Urbani” di Zelarino.
L’incontro si proponeva di:
•  crescere insieme come comunità nella conoscenza di Cristo e nella conoscenza reciproca
•  farci guidare nella riflessione su quali sono le caratteristiche del servizio nella comunità
•  verificare lo scorso Anno Pastorale e programmare il nuovo anno

All’Assemblea hanno partecipato 35 persone in rappresentanza dei vari gruppi parrocchiali e del consiglio pastorale; erano presenti anche alcune famiglie con i loro bambini.

Il metodo adottato è stato quello della preghiera, della riflessione e del confronto assembleare in un clima sereno e fraterno. Il tema, Il servizio nella comunità e nel mondo “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt. 10,8), è stato scelto sia per continuare la preparazione della visita pastorale sia per riflettere sul servizio e sulla gratuità.
Il servizio nasce innanzi tutto dal desiderio di ridonare ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto. Il servizio è un fare con passione, con amore, gratuitamente, ma è anche occasione per lasciarsi educare dall’altro. Al servizio ci si può educare se si impara a valutare la realtà per coglierne i bisogni, se si impara ad ascoltare il Signore che suscita in noi dei desideri di bene, se si mette al centro l’altro in quanto persona amata da Dio e quindi degna del mio amore, se si impara a seguire Gesù facendo propri il suo pensiero, i suoi sentimenti, il suo stile. Il servizio non è il fine ma un mezzo attraverso il quale l’amore per l’altro si rende visibile.

La mattina del sabato ci si è preparati all’Assemblea con una meditazione sul capitolo 10 del Vangelo di Matteo (l’invio in missione degli apostoli) ed un momento prolungato di preghiera personale per favorire l’ascolto dello Spirito che parla dello stile che Gesù desidera dare alla missione.
Ci si è poi divisi in tre gruppi per la verifica dell’anno pastorale 2006-2007 aiutandosi con alcuni spunti distribuiti ai partecipanti preventivamente. Le linee di riflessione erano due: la verifica delle attività comunitarie e dei singoli gruppi programmate e la preparazione di uno scambio di testimonianze su come ciascuno ha vissuto il suo servizio e le relazioni con gli altri ponendo l’attenzione alle ricchezze ed alle povertà presenti.

Dopo il pranzo è proseguito il lavoro di verifica e la stesura di una breve sintesi scritta.

Nel pomeriggio don Dino Pistolato, Direttore della Caritas diocesana, ha presentato una relazione sul tema dell’educazione al gratuito articolata su sei punti:
1.
 La funzione educativa della Caritas e della Chiesa
2.
 La funzione educatica del servizio: “lo faccio prima per me che per l’altro, per lasciarmi educare”
3.
 Il darsi gratuito: un amore che non cerca il contraccambio ma si dà liberamente e gratuitamente
4.
 La dimensione abituale del servizio mi educa (non solo quando capita o ne ho voglia)
5.
 Prima della carità la giustizia; porre al centro la persona e la qualità della relazione
6.
 Il servizio: azione personale che trova nella comunità il punto di partenza e di arrivo

Dopo cena c’è stata una significativa condivisione di esperienze di fede e di servizio.

Domenica mattina sono state presentate due relazioni sul tema del servizio nella comunità e nel mondo rispettivamente da Antonio Bellese capo scout di Mestre 6 e da Marta Cabbia delegata diocesana al Convegno di Verona per l’ambito delle fragilità.

Si è poi passati alla presentazione dei lavori dei 3 gruppi. E’ emersa un’analisi generalmente positiva delle attività dei singoli gruppi parrocchiali che da un lato hanno consolidato la capacità di svolgere bene il loro lavoro specifico e dall’altro cercano di crescere anche come comunità non solo partecipando sempre di più ai momenti comuni ma anche facendo proprie le linee guida date dal CPP e dall’Assemblea in sintonia con il cammino della Diocesi. Si è anche notata un’apertura al territorio (es. scuola) e un maggiore coscienza dell’impegno dei laici.

Le principali difficoltà riguardano le relazioni tra gruppi e interpersonali nelle quali talvolta ha prevalso la logica funzionale per la quale il gruppo e la persona sono valutati e visti per ciò che fanno, per la funzione e non per quello che sono. Questo può essere dovuto anche ad un eccesso di attività che assorbono la maggior parte del tempo privando anche di momenti di condivisione fraterna e semplice e affaticando le persone. Un altro problema riguarda la difficoltà di accettare gli altri con il loro carattere, i loro limiti ma anche le loro capacità e doti. Questo può dipendere anche dalla difficoltà ad accettare serenamente i propri limiti.

Le proposte per il nuovo anno pastorale sono state le seguenti:
*  Pensare ciascuno nel proprio ambito a come aiutare a sviluppare maggiormente la relazione con Dio, con se stessi e con gli altri

*
 Per favorire l’avvicinamento dei giovani e delle famiglie che frequentano poco o solo in occasione dei sacramenti dei figli si è detto
    che occorre imparare a mostrare il volto bello e accogliente della Chiesa
    (più che quello rigido e giudicante)

Adottare un unico tema che serva da filo conduttore per tutta la comunità (tema dell’Assemblea?)
Offrire un percorso formativo parrocchiale di catechesi e di spiritualità
Offrire un accompagnamento spirituale ai gruppi e ai singoli
Offrire occasioni stabili di preghiera (gruppo?)
Aiutare i sacerdoti nelle varie attività in modo che possano assumere maggiormente il loro ruolo pastorale e di direzione spirituale
*  Fare una S. Messa mensile per i gruppi alle 20.30 per dar modo a tutti di partecipare (da definire se in alternativa a quella del
    giovedì)
*  Importanza di una maggiore cura nell’animazione della messa; ricostituzione del gruppo liturgico.
*  Programmare una settimana di sosta da tutte le attività pastorali per un approfondimento e formazione di tutta la Comunità
*  Nuove modalità di fare catechesi: per i primi due anni (6-8 anni) un incontro settimanale la domenica mattina dopo la S. Messa delle
    ore 9,30 svolto insieme catechisti, animatori ACR, Scout con percorsi, obiettivi, finalità e attività concordate. Per i ragazzi delle
    medie si propone di formare uno specifico gruppo di catechisti. Per quanto riguarda il post cresima si propone di valutare l’esperienza
    della parrocchia di via Rielta “catechesi in famiglia”.
*  Accompagnare in particolare i momenti di passaggio (età dello sviluppo, sacramenti, eventi belli e tristi della vita). Migliorare ad
    esempio il passaggio dal catechismo al gruppo giovanissimi nel dopo cresima
*  Aiutare chi vuole fare un servizio più che a scegliere solo in base alle esigenze (logica del tappabuchi) anche a scoprire la sua
    vocazione specifica (“la persona giusta al posto giusto”)
*  Necessità di concordare le decisioni importanti e le variazioni al calendario attività comuni
Pubblicare e tenere aggiornato il tabellone attività su internet

Dopo aver celebrato assieme la S. Messa ed aver pranzato si è steso il programma delle attività comuni per l’anno pastorale 2007-2008. Si sono decise le date per i ritiri spirituali parrocchiali di avvento e quaresima, per i pranzi conviviali, gli incontri di preghiera e la festa dell’incontro. E’ stato inoltre deciso di fare una settimana comunitaria in preparazione alla visita pastorale nella quale si sospenderanno tutte le attività dei singoli gruppi per favorire la partecipazione alle attività comunitarie che verranno decise dal CPP.    

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